sabato 21 gennaio 2012

Lettera aperta a Maurizio Crozza

Caro Crozza,

abbiamo avuto modo di guardare il suo intervento a Ballarò dell'ultima settimana.

Da suoi ammiratori, ci rincresce sentire che lei si è unito al coro intonato negli ultimi giorni. Forse, è inopportuno fare ironia su una persona che, incredula davanti al fallimento di anni di tirocinio e duro addestramento, si trova impotente a governare un relitto.

Non possiamo addossare tutta la colpa ad una sola persona che, tra l'altro, si trova a dover agire fuori tempo massimo anche per l'esitazione e l'incertezza di tutta la struttura che ha gettato via tempo prezioso, per l'impreparazione e l'incompetenza dei suoi collaboratori che si sono dimostrati al di sotto delle aspettative minime.

Come non provare almeno un moto di malinconia davanti alle ultime foto di quell'uomo, una volta ospite di lustri salotti, adesso esposto in tutta la miseria della sua solitudine, seppur, a parole, sempre circondato dalla stima dei suoi.


Ecco, quelle battute su Bersani, ci sono sembrate davvero fuori luogo.

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